Pantone 2026: Cloud Dancer, il bianco che ridisegna lo spazio
Un nuovo linguaggio di equilibrio per l’interior design
Un nuovo linguaggio di equilibrio per l’interior design
Per il 2026 il Pantone Color Institute ha scelto PANTONE 11-4201 Cloud Dancer come colore dell’anno, una tonalità di bianco eterea e morbida che incarna un desiderio diffuso di calma, chiarezza e leggerezza. Cloud Dancer non è un bianco assoluto, ma una nuance luminosa e avvolgente, pensata come una tela neutra su cui costruire spazi equilibrati e armoniosi. Secondo Pantone, questa scelta riflette il bisogno di rallentare e ritrovare benessere attraverso ambienti che favoriscano concentrazione, introspezione e comfort visivo. Nell’interior design contemporaneo, Cloud Dancer diventa così uno strumento progettuale capace di valorizzare materiali, texture e luce naturale senza sovrastarli. È proprio all’interno di questa visione che si inserisce il linguaggio di Fioranese, capace di tradurre i valori di equilibrio, luminosità e ricerca materica in superfici ceramiche pensate per l’architettura contemporanea. Collezioni come Fusion, nella declinazione Chalk, e Tratti interpretano queste suggestioni attraverso texture delicate, volumi e ritmo, trasformando pavimenti e rivestimenti in veri elementi di interior design.

Nella collezione Fusion Plaster, Chalk diventa la chiave cromatica attraverso cui Fioranese interpreta il colore Pantone 2026, traducendone lo spirito in una superficie ceramica sobria, luminosa e profondamente contemporanea. La tonalità, ispirata a un bianco caldo e polveroso, si esprime con naturalezza, evitando ogni rigidità cromatica e privilegiando una presenza discreta ma significativa. Negli ambienti, Chalk costruisce uno sfondo materico continuo, capace di accogliere la luce e restituirla in modo diffuso. La texture dona profondità alle superfici senza interrompere l’armonia visiva, accompagnando l’architettura con equilibrio. Pavimenti e rivestimenti per pareti dialogano tra loro in modo fluido, rafforzando l’idea di uno spazio unitario, morbido e rilassante. Questa interpretazione rende Chalk particolarmente adatta a living e sale da pranzo, dove la superficie contribuisce a definire ambienti accoglienti e raffinati. Questa finitura permette davvero alla ceramica di diventare un vero e proprio elemento architettonico, un elemento di interior design. Il colore avvolge lo spazio senza imporsi, valorizzando arredi, tavoli importanti e dettagli decorativi. L’interpretazione di Fioranese si traduce in interni essenziali, dove il colore non è mai protagonista assoluto ma diventa parte della materia stessa.

Con Tratti, Fioranese esplora una dimensione più espressiva della ceramica, trasformando il rivestimento in un elemento architettonico capace di generare movimento. La tridimensionalità delle superfici crea un dialogo continuo con la luce, dando vita a giochi di ombre e profondità che cambiano nel corso della giornata. Le pareti diventano così superfici dinamiche, in grado di definire l’identità dello spazio.
Tratti si distingue per un impatto visivo deciso, bilanciato da un equilibrio formale raffinato. Le texture e le tonalità disponibili, in particolare la finitura Piuma, permettono di interpretare il Pantone 2026 attraverso atmosfere contemporanee e scenografiche.
Con Piuma, Fioranese interpreta il colore dell’anno attraverso il rilievo e la luce, trasformando la superficie ceramica in un elemento architettonico capace di dare ritmo allo spazio, in modo misurato ma profondamente contemporaneo.
Negli ambienti come la sala da pranzo o l’area living, Piuma definisce pareti scenografiche che dialogano con la luce naturale e artificiale. La tridimensionalità del modulo genera una sequenza ordinata di pieni e vuoti, creando ombre leggere che cambiano durante la giornata. Il rivestimento diventa così un fondale architettonico raffinato, capace di valorizzare arredi essenziali e volumi morbidi, senza mai risultare invasivo. La superficie accompagna lo spazio, lo struttura e ne rafforza l’identità visiva.
In cucina invece Piuma può essere interpretato come una boiserie contemporanea, funzionale e decorativa allo stesso tempo. Il ritmo verticale del rilievo scandisce le pareti con precisione grafica, mentre il colore, ispirato al Pantone 2026, contribuisce a costruire un’atmosfera luminosa, pulita e accogliente. L’effetto complessivo è quello di uno spazio ordinato e coerente, in cui la ceramica assume un ruolo centrale nel progetto, dialogando con superfici lisce e materiali complementari. Piuma diventa così uno strumento per disegnare lo spazio, ideale per cucine e living contemporanei in cui il rivestimento non è più sfondo, ma elemento attivo del linguaggio architettonico.
Per scoprire come il colore Pantone 2026 Cloud Dancer possa prendere forma in superfici, atmosfere e progetti concreti, Fioranese vi accompagna in un universo di ispirazioni.
Sul sito, le collezioni Fusion Plaster e Tratti diventano strumenti creativi per interpretare il nuovo equilibrio dell’interior design.
Un invito a esplorare, immaginare e progettare superfici che dialogano con la luce e con il tempo.

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